In sintesi
Dal 1815 la Svizzera non entra in guerra, eppure nel 2023 le sue aziende hanno esportato quasi 700 milioni di franchi in materiale bellico verso 58 paesi. Neutralità significa non partecipare a una guerra, non rinunciare a trarne profitto: lo mostrano il doppio no di Berna alla Germania sulle munizioni per l'Ucraina e la riforma che apre alla riesportazione verso 25 paesi.
I punti chiave
- La neutralità perpetua svizzera è riconosciuta dal Congresso di Vienna nel 1815.
- Nel 2023 l'export bellico svizzero vale 696,8 milioni di franchi, verso 58 paesi.
- Nel 2022 la Germania chiede due volte di girare all'Ucraina oltre 12.000 colpi di munizione svizzera per i cannoni Gepard: Berna rifiuta entrambe le volte.
- La riforma del 2024 consente la riesportazione automatica verso 25 paesi designati, Stati Uniti compresi.
La domanda di fondo
Se vendere armi smettesse di essere conveniente, la neutralità svizzera resisterebbe lo stesso?
Sulla mappa
Fonti
- SIPRI
- SECO
- SWI swissinfo.ch
- Breaking Defense



