In sintesi
L'80% dei beni a doppio uso che arrivano in Russia proviene dalla Cina: non armi dirette, ma componenti, elettronica e tecnologia. Le sanzioni occidentali dovevano soffocare la macchina bellica russa, ma questo flusso parallelo la tiene in vita. Pechino non si schiera a parole, ma nei numeri, e questo rimette in discussione l'efficacia delle sanzioni.
I punti chiave
- L'80% dei beni a doppio uso importati dalla Russia arriva dalla Cina.
- Si tratta di componenti, elettronica e tecnologia, non di armi dirette.
- Questo flusso parallelo aggira le sanzioni occidentali e tiene in vita la macchina bellica russa.
La domanda di fondo
Quanto sono efficaci le sanzioni se un paese terzo ne compensa gli effetti?



