In sintesi

Nel 2018 la CIA attribuisce al principe ereditario Mohammed bin Salman l'ordine di uccidere il giornalista Jamal Khashoggi; nel 2025 la Casa Bianca firma con lui un accordo di difesa da 142 miliardi di dollari. L'episodio spiega perché l'alleanza tra Washington e Riyadh resiste a ogni scandalo: non per valori condivisi, ma per un intreccio di armi e petrolio che dura dagli anni Settanta.

I punti chiave

  • Tra il 2020 e il 2024 gli Stati Uniti hanno fornito il 74% delle armi importate dall'Arabia Saudita, primo cliente dell'export militare americano.
  • In cambio Washington mantiene basi e flotte nel Golfo, in funzione di contenimento dell'Iran.
  • Dal 1974, secondo la ricostruzione più diffusa, petrolio saudita e debito pubblico americano restano intrecciati in un accordo mai reso del tutto pubblico.
  • Il pacchetto annunciato nel 2017, da 110 miliardi di dollari, si è concretizzato per meno di un settimo.

La domanda di fondo

Se nemmeno un omicidio ordinato da un principe ha rotto l'alleanza, cosa potrebbe farlo?

Sulla mappa

Fonti

  • SIPRI
  • Casa Bianca
  • Stimson Center
  • CNN
  • CIA (rapporto declassificato, 2021)
  • Wall Street Journal
  • NPR
Newsletter

Ogni domenica, la settimana spiegata con la storia.

Cinque storie di economia e geopolitica, ognuna con il suo precedente storico e i numeri da fonti ufficiali. Gratis, senza spam.