5Storie della settimana
3,1%Il numero della settimana
3,7%Inflazione USA a settembre
9,3%Italiani in povertà assoluta nel 2025

Tre delle cinque storie di questa settimana portano alla stessa data: il 3 novembre, quando gli americani votano per le elezioni di metà mandato. L'inflazione che risale, la pausa negli attacchi all'Iran, l'accordo con Mosca sul gasolio: a Washington ogni scelta si misura ormai sul voto. Poi l'Italia, con la manovra e i nuovi dati sulla povertà, e un'intesa tra Bruxelles e Pechino sulle auto che arriveranno nelle nostre concessionarie.

01

L'inflazione americana risale al 3,7%

14 dicembre 1981, Studio Ovale: Ronald Reagan incontra il presidente della Fed Paul Volcker per discutere di politica monetaria. Foto: Casa Bianca, Ufficio fotografico, Public domain, via Wikimedia Commons (virata in blu)

A settembre i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti del 3,7% rispetto a un anno prima, contro il 3,4% di agosto. La spinta viene quasi tutta dalla benzina, salita del 34,2% in un anno: l'inflazione di fondo, che esclude cibo ed energia, è al 2,6%.

Perché conta. È l'ultimo dato prima delle elezioni del 3 novembre, e il costo della vita è il tema su cui gli elettori giudicano chi governa. La Fed, che a settembre ha alzato i tassi al 3,75-4%, si riunisce di nuovo il 27 e 28 ottobre.

Fonte: FRED, ultimo dato settembre 2026. Indici destagionalizzati: il totale può differire di un decimo dal 3,7% non destagionalizzato.
1980
Il precedente

Nel 1980 l'inflazione americana arrivò al 13,5% in media d'anno. Jimmy Carter, che nell'agosto 1979 aveva nominato Paul Volcker alla guida della Fed, perse le presidenziali contro Ronald Reagan vincendo in soli sei stati e nel distretto di Columbia.

Fonti: BLS · ANSA · Federal Reserve

02

Trump e Putin, un accordo sul gasolio

4 giugno 1982, Versailles: i leader del G7 al Grand Trianon. Due settimane dopo Reagan estese le sanzioni sul gasdotto sovietico alle aziende europee. Foto: Casa Bianca, Ufficio fotografico, Public domain, via Wikimedia Commons (virata in blu)

Dopo una telefonata con Putin, il 9 ottobre Trump ha annunciato che la Russia fornirà gasolio agli Stati Uniti, oltre 300.000 tonnellate subito e quantità crescenti nei mesi successivi, con una sospensione temporanea delle sanzioni. Due giorni dopo ha proclamato un "cessate il fuoco energetico" tra Mosca e Kiev, di cui Zelensky ha detto di non essere stato informato. Nella notte del 14 ottobre i terminali Starlink dell'esercito ucraino sono stati rallentati senza preavviso: Musk ha scritto che i limiti li decidono i militari americani.

Perché conta. Il gasolio è il carburante che pesa di più sui prezzi americani a tre settimane dal voto. Per l'Europa, che dal 2023 non compra più prodotti raffinati russi, è il segnale che Washington può trattare da sola con Mosca sull'energia.

Fonte: annuncio di Donald Trump del 9 ottobre 2026, riportato da AGI e NBC News. A regime: circa 3 milioni di tonnellate, secondo Trump "in base alle raffinerie".
1982
Il precedente

Nel giugno 1982 Reagan estese le sanzioni contro il gasdotto sovietico Urengoj-Užhorod alle aziende europee che lavoravano su licenza americana. Francia, Germania Ovest, Regno Unito e Italia si opposero, e a novembre Washington ritirò le misure.

Fonti: AGI · NBC News · Al Jazeera

03

Golfo, Trump sospende gli attacchi fino al voto

L'impianto di Abqaiq, in Arabia Saudita, in una veduta aerea della Aramco intorno al 1949. Foto: Arabian American Oil Co. (Aramco), Public domain, via Wikimedia Commons (virata in blu)

L'8 ottobre Trump ha promesso che gli Stati Uniti non attaccheranno l'Iran prima delle elezioni del 3 novembre, mantenendo il blocco navale. Intanto il conflitto si allarga all'Arabia Saudita: il 10 ottobre un missile ha colpito l'aeroporto King Khalid di Riad, con 12 morti e oltre 300 feriti secondo le autorità saudite. La coalizione a guida saudita accusa gli Houthi, che non hanno rivendicato.

Perché conta. Una tregua che dura quanto la campagna elettorale non rassicura i mercati. Con le infrastrutture saudite nel raggio dei missili, il rischio per il petrolio non passa più soltanto da Hormuz.

Fonte: FRED, ultimo dato 6 ottobre 2026. Prezzo spot del greggio fisico (EIA), in questa fase più alto dei future citati dalle agenzie.
2019
Il precedente

Il 14 settembre 2019 droni e missili colpirono gli impianti sauditi di Abqaiq e Khurais e fermarono 5,7 milioni di barili al giorno, circa metà della produzione del regno. Gli Houthi rivendicarono, Washington accusò l'Iran; alla riapertura dei mercati il Brent salì di quasi il 15% in una seduta.

Fonti: AP · AP via Boston Globe · The Guardian

04

Una manovra da 23,5 miliardi, mentre la povertà cala di poco

Palazzo Chigi, a Roma, sede della presidenza del Consiglio. Foto: Blackcat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (virata in blu)

Il 13 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di bilancio: la manovra per il 2027 vale 23,5 miliardi, con un deficit previsto al 3,4% del PIL. Circa 5 miliardi arrivano da banche e assicurazioni. Due giorni dopo l'Istat ha contato oltre 5,4 milioni di persone in povertà assoluta nel 2025, il 9,3% della popolazione, contro il 9,8% del 2024.

Perché conta. Il disegno di legge vero e proprio è atteso nei prossimi giorni e le cifre possono ancora cambiare. Il calo della povertà è reale ma lento: nel Sud e nelle Isole l'incidenza tra le persone resta sopra l'11%.

Fonte: Istat, La povertà in Italia, anno 2025 (15 ottobre 2026).
2023
Il precedente

Nell'agosto 2023 il governo Meloni varò una tassa del 40% sugli extraprofitti delle banche. In Parlamento la norma fu ammorbidita: gli istituti poterono accantonare una riserva invece di pagare, e quasi tutti scelsero questa strada.

Fonti: Istat · AGI · ANSA

05

Pechino frena le auto ibride verso l'Europa

Una Honda Accord del 1982, l'anno in cui il modello entrò in produzione anche negli Stati Uniti. Foto: order_242 from Chile, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons (virata in blu)

Il 9 ottobre, dopo due giorni di colloqui a Pechino, il commissario europeo Maroš Šefčovič ha annunciato un'intesa con la Cina per moderare l'export di auto ibride verso l'Unione. Secondo Bruxelles i volumi dei prossimi quattro anni saranno meno della metà di quelli attesi senza accordo; Pechino sottolinea che le vendite potranno comunque crescere rispetto al 2025.

Perché conta. Gli ibridi erano rimasti fuori dai dazi del 2024 sulle auto elettriche cinesi, e le importazioni sono quasi triplicate in un anno. È una protezione negoziata, non imposta: Bruxelles non ha ancora reso pubblici numeri e meccanismo.

Fonte: dati Eurostat citati dal ministero del Commercio cinese (12 ottobre 2026).
1981
Il precedente

Nel 1981 il Giappone accettò, su pressione di Reagan, un limite "volontario" di 1,68 milioni di auto all'anno esportate negli Stati Uniti. Le case giapponesi risposero aprendo fabbriche in America: dal 1982 Honda produce l'Accord a Marysville, in Ohio.

Fonti: Commissione europea · CNBC · CGTN

Il numero della settimana3,1%

La crescita dell'economia mondiale prevista per il 2026 dal Fondo monetario internazionale, nel World Economic Outlook di ottobre. L'FMI avverte che una correzione dei titoli legati all'intelligenza artificiale è tra i principali rischi per la stabilità finanziaria.

Da tenere d'occhio

Domenica 25 ottobre il ballottaggio presidenziale in Brasile tra Lula e Flávio Bolsonaro. A Roma è atteso il disegno di legge di bilancio. Subito dopo, una settimana di decisioni: la Fed il 27 e 28 ottobre, il primo bilancio del cancelliere britannico John Healey il 28, la BCE il 28 e 29.

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