5Storie della settimana
185 mldIl numero della settimana
113,96 $Brent al 29 settembre
2,50%Tasso BCE sui depositi

Benvenuto al primo numero. Ogni domenica cinque storie di economia e geopolitica: cosa è successo, perché conta e quale precedente storico aiuta a leggerla. Questa settimana un filo le lega quasi tutte: il prezzo dell'energia è tornato a decidere la politica.

01

Il petrolio torna sopra i 100 dollari

22 agosto 1987, Golfo Persico: navi della Marina americana scortano petroliere kuwaitiane passate sotto bandiera statunitense (operazione Earnest Will). Foto: PH2 Tolliver, Public domain, via Wikimedia Commons (virata in blu)

Lo stretto di Hormuz resta bloccato nello stallo tra Washington e Teheran, e la Cina ha sospeso le licenze di export per benzina, gasolio e jet fuel. Il Brent ha superato i 100 dollari al barile.

Perché conta. Dallo stretto passa circa un quinto del petrolio mondiale. Pechino, trattenendo i carburanti, si comporta da arbitro del mercato asiatico più che da fornitore.

Fonte: FRED, ultimo dato 29 settembre 2026.
1987
Il precedente

Tra il 1984 e il 1988, durante la guerra Iran-Iraq, oltre 400 navi commerciali furono attaccate nel Golfo. Nel 1987 gli Stati Uniti arrivarono a scortare le petroliere kuwaitiane sotto bandiera americana: fu la "guerra delle petroliere".

02

Le banche centrali tornano ad alzare i tassi

La sede della Banca centrale europea a Francoforte. Foto: DXR, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (virata in blu)

La BCE ha portato il tasso sui depositi al 2,50%, primo rialzo del nuovo ciclo. La Fed è salita al 3,75-4%, primo aumento dal 2023. In Germania l'inflazione è al 3,3%, spinta da un +14,9% dell'energia.

Perché conta. È un'inflazione che arriva da fuori: quella di fondo tedesca resta al 2,4%. Alzare i tassi non riapre Hormuz, ma raffredda un'economia che già cresce poco.

Fonte: BCE Data Portal, FRED, ultimo dato 3 ottobre 2026. Fed: tetto della forchetta. BCE: tasso sui depositi.
2011
Il precedente

Nel 2011 la BCE di Trichet alzò i tassi due volte per frenare il caro-petrolio, in piena crisi del debito. A fine anno Draghi dovette tagliarli di nuovo: è ricordato come uno degli errori più costosi della storia dell'euro.

03

Il debito costa di nuovo caro, a Parigi e a Londra

La Bank of England, nella City di Londra. Foto: Diliff, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons (virata in blu)

Il rendimento del decennale francese è sopra il 4,5%, ai massimi da oltre quindici anni, mentre il governo Lecornu prepara 54 miliardi di risparmi per il 2027. Il trentennale britannico ha superato il 6%, livello che non si vedeva dal 1998.

Perché conta. Tassi più alti significano più spesa per interessi e meno margine per tutto il resto. A Parigi il bilancio si vota il 17 novembre, a Londra si presenta il 28 ottobre: i mercati giudicheranno entrambi.

Fonte: FRED, ultimo dato agosto 2026. Medie mensili OCSE: il dato di settembre non è ancora pubblicato.
2022
Il precedente

Nel settembre 2022 il "mini-budget" di Liz Truss, con tagli fiscali senza coperture, fece crollare i gilt e costrinse la Bank of England a intervenire per salvare i fondi pensione. Truss si dimise dopo 49 giorni.

04

L'Europa torna a discutere dei beni russi congelati

La sede di Euroclear a Bruxelles, dove è custodita la gran parte degli asset russi congelati. Foto: Edison McCullen, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (virata in blu)

In vista del vertice di Bruxelles del 15-16 ottobre, un gruppo di Stati e oltre cento eurodeputati chiedono di usare i 210 miliardi di asset russi congelati per finanziare la difesa ucraina. Il Belgio si oppone.

Perché conta. 185 di quei 210 miliardi sono custoditi da Euroclear, a Bruxelles. Toccarli significa esporre il Belgio a cause legali e, secondo la BCE, rischiare di incrinare la fiducia nell'euro come valuta di riserva.

Cifre citate nel testo: 210 miliardi in tutto, 185 custoditi da Euroclear.
1919
Il precedente

Dopo la Prima guerra mondiale, il Trattato di Versailles autorizzò gli Alleati a liquidare i beni privati tedeschi sul proprio territorio. Ma avvenne a guerra finita, con un trattato di pace firmato: oggi l'Europa discute di farlo mentre la guerra è in corso.

05

Il Brasile vota oggi

Il Congresso nazionale a Brasília, progettato da Oscar Niemeyer. Foto: Marinelson Almeida - Traveling through Brazil from Niteroi, Brasil, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons (virata in blu)

Lula cerca un quarto mandato contro Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente. I sondaggi li danno alla pari: se nessuno supera il 50%, si torna alle urne il 25 ottobre.

Perché conta. È la più grande economia dell'America Latina. I mercati temono per i conti pubblici con Lula, mentre una vittoria di Bolsonaro riaprirebbe la scelta di campo tra Washington e Pechino.

Fonte: Tribunale superiore elettorale (TSE), 30 ottobre 2022.
2022
Il precedente

Nel 2022 Lula batté Jair Bolsonaro con il 50,9% contro il 49,1%, il margine più stretto dal ritorno della democrazia nel 1985. Due mesi dopo, l'8 gennaio 2023, i sostenitori dello sconfitto assaltarono i palazzi del potere a Brasília.

Il numero della settimana185 miliardi

Gli euro di asset russi congelati custoditi da Euroclear in Belgio, su 210 miliardi bloccati in tutta l'Unione.

Da tenere d'occhio

Il risultato del primo turno in Brasile. La riunione dell'OPEC+ sulle quote di novembre. A metà mese il vertice europeo sugli asset russi, e la scadenza dei trenta giorni per i dazi fino al 100% sui grandi acquirenti di petrolio russo, Cina e India in testa.

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